Dies Irae

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"DIES IRAE - Tempi di guerra"

Autori:
GIUSEPPE ROGGERO
LORENZO GIACCHERO

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CONSIDERAZIONI E CONFRONTI

A conclusione della meticolosa analisi compiuta sulla fotografia della ricognizione aerea del 14 ottobre 1944, alcune considerazioni e confronti vanno doverosamente fatti:

Quante bombe furono lanciate su Arenzano?

"E' giudizio di persone competenti che le bombe sganciate su Arenzano raggiungano il migliaio"
(Messaggero del Santo Bambino di Praga - Settembre 1944)

Ovviamente nel conteggio va intesa la sommatoria complessiva di bombe lanciate nelle diverse incursioni del 1944.
Infatti va ricordato che il "13 agosto 1944 domenica - alle 13.30 cinquantadue quadrimotori bombardano Arenzano".
(dal diario di Padre Girolamo Salvatico - 1944)

E poiché ogni "B-24 Liberator" aveva in dotazione 12 bombe da 500 libbre, assommano a 624 gli ordigni potenzialmente lanciati in quella sola occasione.

Se a questo quantitativo si aggiungono le bombe delle altre missioni, può essere quanto mai verosimile il giudizio espresso nel "Messaggero" del 1944.

Osservando l'insieme dell'immagine con la quantità dei crateri individuati, si può meglio notare e valutare la distribuzione totale delle bombe sull'intero territorio di Arenzano.

La più alta percentuale di bombe è caduta sulla Pineta e un'altra buona parte è finita in mare. Il centro storico fortunatamente è stato colpito in ordine sparso solo da una decina. Fanno eccezione le quattro bombe che in un unico grappolo hanno colpito la chiesa parrocchiale. Se consideriamo quale obiettivo primario delle azioni i "381" di Punta San Martino, pur rilevando una notevole imprecisione nel lancio e una grande dispersione sul territorio, non si può fare a meno di notare che l'intento è in gran parte riuscito

Ma, come si è visto nel corso delle azioni che hanno interessato Arenzano, un bombardamento è stato caratterizzato da numerose esplosioni in mare allorché un centinaio di bombe finirono in acqua, prossime al litorale di fronte al paese.

Tenuto conto che la velocità dei bombardieri "B-24 LIBERATOR" era di 467 chilometri l’ora e cioè di 130 metri al minuto secondo è impressionante pensare che solamente quel centinaio di bombe cadute in mare avrebbe letteralmente polverizzato il centro storico qualora gli ordigni fossero stati lanciati con 1 minuto secondo di anticipo o di ritardo a seconda della rotta di provenienza tenuta dagli aerei.

Solo "UN MINUTO SECONDO" di differenza nell'ordine di lancio e Arenzano avrebbe fatto la stessa tragica fine di Recco.