• ARCHIVIO ROGGERO: Memoria di Arenzano - di Carlo Roggero (1902-1990)

Arenzano Sabilimenti baneari

Arenzano 1928 - Nevicata - Bagni Milano - Circolo della musica

 

Ogni estate migliaia di persone affollano le spiagge di Arenzano.

Ma pochi sanno che tutto iniziò con un’ordinanza del 1856.

Carlo Roggero ha saputo ricercare e cogliere le informazioni che oggi ci permettono di rivivere un pezzo di storia.

 

 

Arenzano 1928 - Nevicata – Bagni Milano - Circolo della musica
(Foto Archivio Roggero n. A02B_001_N_647)

 

Ancora nell'anno 1856 Arenzano non aveva Regolamenti e Stabilimenti Balneari, e coloro che volevano bagnarsi potevano farlo in qualunque punto della spiaggia, libero a tutti, con o senza vestito o mutandine da bagno.

Ma nel 1856 l'incantesimo si rompeva bruscamente, e una ordinanza del Sindaco del Comune, Avv. Domenico Graffigna, veniva a turbare la quiete millenaria, con questo avviso posto sulla piazza del Comune:

"È VIETATO BAGNARSI NUDI ALLA MARINA SE NON AL DI LA' DELLE DUE FOCI DEL SAN MARTINO E DEL CANTARENA, E CON QUELLE PRECAUSIONI CHE VERRANNO INDICATE CON PUBBLICI MANIFESTI DEL COMUNE". (A.S.G-p.S.p/890)

Non è stato possibile trovare traccia del manifesto citato, per vedere quali PRECAUSIONI indicava il Sindaco.

Ventisei anni dopo, nel 1882 altra novità: per l'estate prossima si stavano facendo i preparativi, nientemeno che per due Stabilimenti Balneari!

Infatti sulla spiaggia antistante la CROSA, ora via S. Maria Rapallo vennero posti alcuni cancelletti di legno sul limite della passeggiata due pali con una Insegna indicavano i due Stabilimenti:

BAGNI CHECCHIN e BAGNI BOERO

Erano bagni per modo di dire, perché c'erano poche cabine, alcune panche, pochi salvagenti, due BOE rudimentali a due passi dalla spiaggia e l'assistenza di un bagnino.

Il Signor Checchin era STURLA Francesco, marito della Signora Gorgoglione che gestiva il Caffè-Bigliardo detto Butteghin, in piazza Mancino.

Il Checchin era fratello di Lazzaro Sturla che gestiva la Locanda della Posta.

Il Boero invece era BOERO SIMONE, soprannominato SCIMÙN U LOÊU, padre di MARTIN U PULÉTTA.

 

-BAGNI ROMA

Quando nel 1895 il Marchese Pierino Negrotto Cambiaso fece demolire l'antica Locanda della POSTA, gestita dagli Sturla, il Checchin pensò di ingrandire i suoi primitivi bagni costruendo uno Chalet in legno, sulla spiaggia davanti alla CAMÜSCIA, mettendovi il nome di BAGNI ROMA a ricordo dell'Albergo Roma della POSTA, da poco scomparso.

Bagni Roma nel 1910 – al centro <br>(Foto Archivio Roggero n. A02A_116_N_568)

Bagni Roma nel 1910 – al centro
(Foto Archivio Roggero n. A02A_116_N_568)

La piccola costruzione è la cosiddetta Cabina di Salvamento. All’elegante chalet d’annata fa riscontro il gran pavese di costumi ascellari e sottanoni da bagno di lana

 

-BAGNI LAZZARO STURLA

Contemporaneamente al fratello Checchin, anche il Lazzaro costruiva uno Chalet Balneare sulla spiaggia al CÂU, a ridosso della Ferrovia, dove un tempo c'era il Gioco del Pallone. A quei tempi la spiaggia era più grande e arrivava fin contro il muro della ferrovia. Ma un incendio nel 1898 distruggeva lo Chalet e lo Sturla più non lo rifaceva.

 

-BAGNI "GRAND HOTEL ARENZANO”

Contemporaneamente alla costruzione del Grand-Hotel Arenzano (1898), il Marchese Negrotto faceva costruire un bellissimo Stabilimento Balneare antistante all'Hotel, parte sulla spiaggia e parte in mare su pali. Il locale era di lusso, in legno, con grande cupola, sala da ballo con musica; terrazzini, ecc.: cosa mai vista in Arenzano!

Tanto i Bagni che il Grand-Hotel venivano presi in gestione nel 1901 da un certo Rodino di Genova.

Bagni Rodino nel 1906 (Foto Archivio Roggero n. A02A_112_N_937) Bagni Rodino nel 1906
(Foto Archivio Roggero n. A02A_112_N_937)

 

La lunga passerella collega come un ponte levatoio la riva al livello del castello delle fiabe vacanziere, circondato dall’acqua ma saldo sul complesso sistema di palafitte marine.

Bagni Grand Hotel nel 1902 -Disegno di Carlo Roggero (Foto Archivio Roggero n. A02A_113) Bagni Grand Hotel nel 1902
Disegno di Carlo Roggero
(Foto Archivio Roggero n. A02A_113)

Bagni Rodino nel 1906 – veduta dalla Casa Fornace (Foto Archivio Roggero n. A02B_129_N_966) Bagni Rodino nel 1906 – veduta dalla Casa Fornace
(Foto Archivio Roggero n. A02B_129_N_966)

 

Non sappiamo chi fosse questa bambina. Sappiamo però che, mentre trotterellava serena sul suo sentiero, un fotografo fermò per sempre un istante di vita... e, insieme a lei, un panorama di Arenzano destinato a cambiare negli anni a venire.

 

-BAGNI MILANO

Il capannone dei Bagni Milano fu costruito nel 1904, fra i Bagni Roma e il Cantiere Navale dei Malagamba, detti i Carliéu. Questo Chalet era abbastanza grande, in legno, ed era gestito dal Signor Badino Abramo.

Lo Chalet in legno dei Bagni Milano nel 1910 – il primo a sinistra (Foto Archivio Roggero n. A02A_116_N_568) Lo Chalet in legno dei Bagni Milano nel 1910 – il primo a sinistra
(Foto Archivio Roggero n. A02A_116_N_568)

 

Passò poi in proprietà al Signor TESSADA Ottavio, ma nel 1907 venne distrutto da un furioso incendio, così descritto dal Corriere Mercantile di quell'anno:

"Sabato 18 maggio 1907, verso l'una della scorsa notte, si sviluppò un incendio nello Stabilimento Balneare dei BAGNI MILANO di proprietà del conducente l’Hotel du Park Sig. Tessada. L'edificio in legno andò completamente distrutto, con un danno di diecimila lire. Pare sia una vendetta. Il Tessada, che è assicurato, provvederà a ricostruire lo Stabilimento."

Il Tessada tenne i Bagni Milano fino al 1914, dopodiché i Bagni passarono al Sig. Murchio Angelo di Nicolò, che ingrandiva lo Chalet con due avancorpi laterali e altre comodità che rimasero fino al 1924.

In quell'anno il Murchio decideva di fare una cosa grandiosa: fece demolire lo Chalet in legno e presentava il progetto di una costruzione in cemento armato, che portò a termine in brevissimo tempo, portandosi ad una altezza superiore a quella di progetto, suscitando malcontento e proteste da parte dei proprietari delle case antistanti che, con quella costruzione, non vedevano più il mare.

Anche il Comune fece opposizione! L'Ing. MINA, che allora era Sindaco, diffidò il Sig. Murchio a desistere nella costruzione, per non andare incontro a dei guai, ma il Murchio non se ne dette per inteso.

Forse la faccenda sarebbe finita senza un nulla di fatto, data l'indole timida dell'Ing. Mina, se nel 1926 non veniva in Arenzano il Comm. Avv. Cesare Festa, quale Podestà del Paese.

Il Festa diventò subito amico e simpatizzante dell'Ing. Mina; ed è nota la frase che l'Ingegnere disse un giorno in un convegno:

"Finalmente è venuto il castigamatti che ci voleva per i Bagni Milano!

Infatti il Festa andò subito di persona presso le Autorità competenti e ottenne subito l'autorizzazione a demolire tutto il fabbricato dei Bagni Milano!

Bagni Milano nel 1929 (Foto Archivio Roggero n. A02B_023_N_61) Bagni Milano nel 1929
(Foto Archivio Roggero n. A02B_023_N_61)

 

L’idrovolante, decollato dall’idroscalo della Lanterna di Genova, sorvola il litorale di Arenzano affollato di bagnanti e ombrelloni.

 

Bagni Milano nel 1930 in demolizione (Foto Archivio Roggero n. A02B_029_N_628)Bagni Milano nel 1930 in demolizione
(Foto Archivio Roggero n. A02B_029_N_628)

 

-BAGNI ITALIA

Di proprietà di BOERO SIMONE, detto "Scimùn u Loêu”, padre di Martin u Pulétta.

Bagni Italia nel 1910 – i primi a destra (Foto Archivio Roggero n. A02A_116_N_568) Bagni Italia nel 1910 – i primi a destra
(Foto Archivio Roggero n. A02A_116_N_568)

 

Arenzano 1910 - Bagni Italia e Bagni Roma - Palazzo Corallo o Câ di Ciechi (a sinistra) ora scomparso – Antiche case del Borghetto (Foto Archivio Roggero n. A03_405_N_3965) Arenzano 1910 - Bagni Italia e Bagni Roma - Palazzo Corallo o Câ di Ciechi (a sinistra) ora scomparso – Antiche case del Borghetto (Foto Archivio Roggero n. A03_405_N_3965)

 

Evoluzioni acrobatiche di tuffatori spericolati, tra spettatori rigorosamente a capo… coperto.

 

-BAGNI LIDO

Opera in cemento armato, vennero costruiti nel 1937.

Bagni Lido (Foto Archivio Roggero n. A02A_091_N_1418) Bagni Lido
(Foto Archivio Roggero n. A02A_091_N_1418)

 

-BAGNI SAVOIA

Situati a Ponente del Molo De Gasperi, furono allestiti nel 1925 dal Signor Ottavio Tessada, figlio della Scià Ninna Rapallo. Cessarono nel 1943.

Bagni Savoia nel 1925 (Foto Archivio Roggero n. A02A_071_N_4496) Bagni Savoia nel 1925
(Foto Archivio Roggero n. A02A_071_N_4496)

 

BAGNI E STABILIMENTI BALNEARI NEL 1973

-Bagni ARENZANO fra i due Moli

-Bagni EUROPA fra i due Moli

-Bagni LA BUSSOLA. a levante del Cantarena

-Bagni LIDO fra i due Moli

-Bagni MADDALENA a levante del Molo di Ponente

-Bagni MIRAMARE fra i due Moli

-Bagni PRIA PULA località Pria Pula

-Bagni SAN PIETRO. a ponente del Molo di Levante

-Bagni SOLE al Borghetto, ex Bagni Savoia

 

 

Quasi tutte le foto della pagina sono state pubblicata anche nel volume : "ARENZANO. UN POPOLO DI SANTI, NAVIGATORI E POETI..." Le fotografie di C.Roggero - 2007

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Memoria di Arenzano

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